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Immersione sul relitto Saint Nazaire

Siamo a Levanto in una tranquilla giornata di maretta, poco sole, qualche nuvola e mare leggermente mosso, condizioni comunque decisamente buone per poter uscire in mare. Le classiche destinazioni sarebbero i relitti della zona ma, per cambiare acqua, decidiamo di allungarci leggermente verso Moneglia per visitare un relitto nuovo: il Saint Nazaire.

Ci informiamo sull’immersione e ne recuperiamo le coordinate GPS ( 44° 12′ 961″ N – 09° 29′ 381″ E ) per poterlo raggiungere e in meno di 20 minuti siamo lì, sopra di lui, pronti per la discesa verso questo a noi ignoto relitto. Abbiamo effettuato moltissime immersioni sui relitti di riviera ligure ma abbiamo sempre trascurato questo Vapore di Moneglia in quanto la visibilità è quasi sempre nulla.
Mentre scendiamo per i primi metri il pessimismo e la ridotta visibilità ci portano a pensare che non saremo noi un’eccezione alla regola. Continuiamo a scendere e, con grande sorpresa, intorno ai 30 metri la visibilità si apre tanto da lasciarci intravedere la sagoma confusa del relitto e cominciamo la nostra esplorazione.

Sappiamo che il Saint Nazaire era una nave da carico francese varata nel 1919 in Scozia e affondata da un siluro del sommergibile inglese Sibyl nel luglio del ’43 di fronte a Punta Rospo, Moneglia, dove ora giace su un fondale sabbioso di oltre 50 metri. Lunga quasi 100 metri e larga 13,5 la nave trasportava diversi rifornimenti destinati alle truppe tedesche, tra cui fusti di carburante e viveri.

L’esplosione del carico di carburante ha devastato la nave che ora è interamente ricoperta di fango e diversi strati di reti da pesca. Queste condizioni rendono difficile sia l’immersione che l’identificazione della sagoma della nave. Ci troviamo quindi a pinneggiare delicatamente tra le lamiere di questo puzzle di storia, ora habitat di centinaia di pesci e crostacei.

Sicuramente un’immersione particolare con un’atmosfera quasi irreale, resa tale dai giochi di luce delle reti sul relitto e dal fango che crea delle nuvole di sospensione che potrebbero essere un ottimo effetto scenico per qualche film di Quentin Tarantino.

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Marco Daturi
Marco Daturi

La passione per la subacquea e le conoscenze del mondo Internet l’hanno portato a creare ScubaPortal.it, Poverosub.com, ScubaZone e altri siti legati al mondo sommerso.

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