Nell’ambito del progetto Hammerhead Schooling Research, l’Associazione Danishark da oltre 23 anni studia le aggregazioni di squalo martello smerlato (S. lewini), nel Mar Rosso centrale: per raccogliere i dati necessari alla stesura di pubblicazioni scientifiche, ogni anno vengono organizzate e dirette spedizioni di ricerca, aperte anche a sub esperti, che desiderano approfondire le loro conoscenze sui pesci cartilaginei.
Obiettivi delle spedizioni Danishark
Le spedizioni hanno l’obiettivo primario di permette l’osservazione e, di conseguenza, il confronto tra i siti di aggregazione del Mar Rosso centrale (reef del Sudan e dell’Arabia Saudita) e i numerosi siti presenti nel pianeta (Centro America, Africa e Asia). Una recente spedizione Danishark che ha destato particolare interesse, è stata quella svoltasi a ottobre del 2024 in Giappone, presso l’isola di Mikomoto (Foto 1).
Quest’isola è un importantissimo punto di aggregazione per esemplari di S. lewini, perché qui si riscontrano i due principali fattori che permettono le grandi aggregazioni (schooling): la presenza di un’isola (o reef) che funge da sito aggregativo e una forte corrente stagionale: la corrente di Kuroshio.
L’interesse per Mikomoto
Da alcuni anni, il nome di Mikomoto ha cominciato a destare interesse e già a partire dal 2022, Danishark si è interessata a questo sito: le indicazioni parlavano di un sito aggregativo molto interessante, ma c’erano informazioni abbastanza vaghe.
Non essendoci neppure una sufficiente bibliografia scientifica, ho deciso di utilizzare l’ambito subacqueo per raccogliere informazioni sul sito. Per questo, a fine 2023, ho contattato una guida subacquea che operava proprio a Mikomoto, con il diving più grande, per farmi illustrare le caratteristiche del sito e comprendere così l’interesse e la reale fattibilità di una spedizione Danishark in Giappone.
Le informazioni ricevute, seppur abbastanza generiche sugli aspetti etologici delle aggregazioni, hanno fatto si che nell’ottobre del 2024 venisse organizzata una spedizione Danishark a Mikomoto.

Caratteristiche uniche di Mikomoto
Per poter comprendere al meglio le caratteristiche che rendono unico questo sito bisogna partire dall’isola: Mikomoto è una piccola isola disabitata, situata a sud-ovest di Tokyo: l’isola emerge dal mare per poco più di una decina di metri ed è la punta emersa di una dorsale oceanica (catena montuosa marina), che si erge da un fondale di circa 2500 metri.
Tra i mesi di giugno ed ottobre, Mikomoto viene letteralmente investita da una corrente oceanica calda, molto intensa, che si chiama corrente di Kuroshio: questa corrente influenza fortemente l’area, tanto da permette la presenza di enormi schooling di S. lewini.
La corrente di Kuroshio (A), colpisce Mikomoto nel versante sud-ovest e si splitta in due rami: il ramo della corrente che si dirige verso sud (B) è molto intenso e, nel tratto parallelo all’isola, crea un’area ideale per la formazione delle schooling e del “Movimento Point to Point” (D) – (Foto 2).
Le altre aree dell’isola, sono caratterizzate da corrente debole o assente (C, E) e quindi non si osservano schooling di S. lewini, ma al massimo qualche esemplare solitario (Foto 3).

Osservazioni della spedizione Danishark a Mikomoto
Nel corso della spedizione a Mikomoto, il Gruppo Danishark si è immerso più volte nell’area di aggregazione, potendo osservare e filmare oltre 200 esemplari di S. lewini (Foto 4): le condizioni meteomarine hanno permesso di osservare fino a 4 passaggi “Point to Point” del gruppo di squali, osservazione molto rara da poter fare in una singola immersione.
Per osservare le schooling ci si immerge nell’area dove prende vita il ramo Sud della corrente (estrema sinistra del Punto B) e si effettua l’intera immersione in drift, ad una profondità media di 25-30 metri: dopo qualche minuto (5-6) in corrente, si arriva in un’area caratterizzata da 4 grosse formazioni rocciose parallele, che creano 3 ampi canyon (Area D), che spesso ospitano altre specie di pesci cartilaginei (ad esempio C. limbatus). Stazionando al limite dell’Area D, rivolti verso Sud-Ovest si può assistere all’imponente schooling di squali martello.
In quest’ampia area, il gruppo di S. lewini, costituito da oltre 200 esemplari, svolge il “Movimento Point to Point”: la visibilità è spesso tale che è possibile osservare numerose inversioni di rotta che costituiscono il “Point to Point”.

Risultati dello studio Danishark
Dallo studio dei filmati della schooling raccolti nel corso della Spedizione Danishark del 2024, si è potuto osservare che:
- gli esemplari in aggregazione erano oltre 200
- non si osservavano attività con finalità gerarchiche tra le femmine
- nessun esemplare femmina mostrava segni di ferite derivanti da azioni di dominanza gerarchica (ad esempio Hit)
- non si osservava la presenza di esemplari “Sentinella”, ma era visibile la presenza di esemplari a bordo gruppo, con nuoto non in linea con quello dell’intera schooling
- non si osservavano esemplari con TL inferiore a 150cm
- non si osservava la presenza di altri pesci cartilaginei nell’area della schooling
Purtroppo, le limitazioni imposte dai diving che operano a Mikomoto, non hanno permesso al Gruppo Danishark di effettuare alcuni approfondimenti di ricerca: infatti non ci è stato possibile utilizzare il ROV, non abbiamo potuto effettuare misurazioni con i Laser e non ci è stato concesso di posizionare delle telecamere stanziali sul fondo marino.
Limiti e prospettive future
Queste tre attività, assolutamente non invasive per gli animali e per l’ambiente, ci avrebbero permesso di prendere dati scientifici molto interessanti, ma i locali sono stati irremovibili e il Parco, (contattato mesi prima della spedizione), non ha concesso deroghe.
A queste limitazioni va poi aggiunto che, per volontà sempre dei diving, le immersioni sono molto brevi (al massimo 35 minuti), altro fattore estremamente limitante.
Nel suo complesso, Mikomoto risulta un sito di aggregazione di S. lewini molto interessante, dove sono presenti, in maniera molto evidente, tutti i fattori che permettono la presenza delle schooling: purtroppo la gestione dell’area segue dei rigidi protocolli palesemente realizzati per massimizzare le attività turistiche (immersioni ricreative), lasciando poco spazio ad eventuali attività di ricerca scientifica.
Gli stessi operatori locali, nonostante si immergano quotidianamente in questo sito da oltre 15 anni, non conoscono in maniera approfondita le caratteristiche di questa specie e delle schooling e tantomeno fanno nessuna attività di informazione sulla biologia di S. lewini, verso i turisti che si immergono.
Mikomoto risulta quindi un sito molto interessante, ma che ha forti vincoli che non permettono al momento di impostare delle attività di ricerca sull’etologia delle schooling che si osservano tra giugno e fine ottobre.
Vista l’enorme potenzialità di questo sito, il Gruppo Danishark ha come obbiettivo futuro di riuscire a ottenere dei permessi governativi per applicare i protocolli di ricerca presenti nel progetto studio sugli squali martello (S.lewini) e organizzare quindi nuove spedizioni a Mikomoto.
Letture correlate:




















