Un subacqueo è stato soccorso nel pomeriggio di mercoledì 24 settembre nella zona di Calcarolle, sulla strada statale 240 tra Nago-Torbole, nell’Alto Garda.

Secondo quanto riferito da persone presenti sul posto, il sub avrebbe esaurito il gas durante un’immersione in solitaria con mono bombola, ed è risalito pallonando. Riuscito a raggiungere la riva, si è portato fino alla strada dove è stato trovato incosciente da alcuni passanti che hanno subito allertato i soccorsi.
Sul posto sono intervenuti ambulanza, vigili del fuoco di Riva del Garda e carabinieri. È stato richiesto l’intervento dell’elicottero con equipe medica d’urgenza. L’area è stata isolata e gli operatori hanno eseguito le manovre di rianimazione con defibrillatore semi automatico.
Dopo essere stato stabilizzato, il subacqueo è stato trasferito in elicottero all’ospedale Santa Chiara di Trento. [Non verificato] Secondo informazioni raccolte sul posto, sarebbe stato trasferito al centro iperbarico di Bolzano, dove risulterebbe ancora sotto osservazione.
I rilievi sull’accaduto sono affidati ai carabinieri.
Crediti foto di copertina: Vigili del fuoco Riva del Garda











5 commenti su “Incidente a Calcarolle: subacqueo soccorso dopo risalita d’emergenza”
Qui ci sono diverse cose che non sono state rispettate,
Come era formato il gruppo, chi era il suo compagno di
Immersione, chi era la guida del gruppo e soprattutto chi
Chiudeva il gruppo. Sono d’accordo che la visibilità è ilimitara
Ma perdere un sub in immersione vuol dire di non aver
Rispettato alcune procedure.
gruppo
Sub da 30anni che ama fare immersioni dovunque
Buonasera a tutti, penso che le certificazioni mediche eseguite a secco non possono essere attendibili quando si va in acqua. Io faccio apnea anche da istruttore e non ho mai capito come si fa ad ottenere un certificato agonistico basato su una bici o addirittura salendo e scendendo dai cubi. E il blood shift? Cosa può dire una visita otorino ed un elettrocardiogramma sotto sforzo? L’istruttore non può essere responsabile di eventuali patologie sconosciute perché andare in acqua non è come fare una gara podistica.
La subacquea sia essa in apnea che ara ha bisogno di crescere e non di inchieste su eventuali responsabilità che sicuramente si devono fare però l’attenzione maggiore si deve porre all’aspetto medico apneistico – subacqueo e iperbarico.
Saluti e buon mare a tutti.
Andrea Scimone
Ottimo articolo funalmente il punto su sicurezza in orimis .Bene da un vecchio subacqueo ( Istruttore) e medico-legale.