Nome: Fistularia commersoni (pesce flauto)
Classe: Pesci ossei, famiglia Fistularidi (pesci flauto)
Prima segnalazione in Mediterraneo: 2000, Israele
Prima segnalazione in acque italiane: 2004, Sicilia
Provenienza: mar Rosso, attraverso Suez.
Il pesce flauto è responsabile di un’invasione delle acque mediterranee estremamente veloce. Dal 2000, anno della prima segnalazione in acque Israeliane, a oggi, è già stato segnalato in Algeria e lungo le coste Spagnole del sud. Dobbiamo considerarlo ormai a pieno diritto un pesce mediterraneo, rischia di essere il primo dei clandestini a fare tutto il percorso da Suez all’oceano Atlantico. Molte le segnalazioni in acque italiane in questi ultimi anni, da diversi siti.

Appartiene alla piccola famiglia dei Fistularidi, o pesci flauto, ordine dei singnatiformi (lo stesso dei cavallucci marini, dei pesci ago, dei pesci trombetta).
Identificazione: Forma molto allungata, leggermente compressa (corpo più largo che alto). La testa e’ lunga quanto 1/3 della lunghezza totale, per via di un muso tubolare molto allungato con bocca che si apre in diagonale solo all’estremità del tubo. Pinne dorsale e anale piccole, simmetriche e molto arretrate. Coda biforcuta con in più un lungo filamento centrale rivolto all’indietro, come una codina da topo.
Pelle liscia, colore da grigio a verde oliva, spesso con macchie o linee azzurre sul dorso.
Lunghezza massima 150 cm, ma è frequente tra 20 e 100 cm.

La forma generale e il filamento caudale permettono di riconoscerlo facilmente da altre specie.
Sarebbe possibile confonderlo con Fistularia petimba, che è una specie di pesce flauto dell’Atlantico, segnalato una sola volta in Mediterraneo (Cadice, Spagna meridionale). In caso di dubbio, F. petimba ha una fila di scaglie ossee sul dorso e spinette lungo la linea laterale, nella parte posteriore del corpo, mentre F. commersoni è liscia.

Ecologia: Nuota di solito vicino al fondo, solitario o in piccoli gruppi. Si nutre prevalentemente di piccoli pesci che cattura all’agguato o avvicinandosi lentamente e aspira con il tubo boccale. Cattura anche gamberetti e piccoli cefalopodi.
Non è pericoloso per l’uomo, è un vorace predatore di pesci, specie di forme giovanili, che potrebbe modificare gli equilibri ecologici.
Visionate il video di Puccio Di Stefano, girato di notte in acque siciliane. La livrea a bande che si nota a più riprese è tipicamente notturna. Nella parte finale del fllm si vede Aplysia dactylomela, un altro mollusco clandestino: ne parleremo in uno dei prossimi appuntamenti.
Massimo Boyer e Francesca Scoccia
Tutte le schede dei clandestini finora pubblicate
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