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Malattia Da Decompressione, come prenderla e come guarirne. Il caso degli Indios Miskito dell’Honduras

Sta tornando in auge in articoli scientifici e sul web l’attività del dottor Elmer Mejía, medico honduregno che ha trattato migliaia di casi di malattia da decompressione negli indios Miskito, che si immergono con le bombole per pescare aragoste per i mercati USA e europei.

Sembra che il dottor Mejía, applicando protocolli di trattamento personalizzati, abbia ottenuto guarigioni quasi complete in pazienti portati alla sua clinica in Puerto Lempira anche molti giorni dopo l’insorgenza dei sintomi, con gravi paralisi e incontinenza. Attualmente Mejía si sta impegnando in un crowdfunding e sta lavorando per compilare i suoi rapporti in modo utilizzabile dalla comunità internazionale per migliorare le condizioni di chi è colpito da MDD.

Gli indios Miskito hanno iniziato negli anni 1980 a pescare aragoste per il mercato statunitense e europeo.

indios moskito

La giornata degli Indios Miskito

Questo è il tipico programma di lavoro di un Miskito: il tipico tour di pesca dura 18 giorni. Ci si imbarca a Puerto Lempira e si naviga per 2/3 giorni per raggiungere i siti di pesca. Poi i sub si immergono per 12 giorni consecutivi facendo da 8 a 12 immersioni al giorno a profondità comprese tra 30 e 43 m circa. Nella sua attività ciascun subacqueo è seguito da un cayuco (canoa) che porta 4 bombole. Quando finisce l’aria risale a palla da 30 m e oltre, cambia bombola e torna giù.

L’attrezzatura? Bombola con spallacci, un erogatore, pinne e maschera. Non parliamo nemmeno di GAV, di manometro, di computer. Tutto questo per l’equivalente di 30$ al giorno.

indios moskito

Il dr. Mejía cura gli indiani Miskito da circa 30 anni, tra mille difficoltà. Oltre alla mancata somministrazione di ossigeno di primo soccorso ed al ritardo con cui i pazienti vengono trasportati alla camera iperbarica, superstizioni e false convinzioni complicano ulteriormente il suo lavoro. Molti per contrastare il dolore che viene dall’impossibilità di urinare smettono di bere, col risultato di disidratarsi, altri massaggiano le gambe con olio, un paziente addirittura aveva fatto bagni di latte e aglio.

Insomma, c’è ancora, nel terzo millennio, qualcuno che va in acqua in questo modo. Non rifatelo! Chi volesse saperne di più sulle attività del dr. Mejia e sul crowdfunding trova qui tutte le info.

Massimo Boyer
Massimo Boyer

Biologo marino, fotografo sub e scrittore, tour operator, istruttore e guida. Ottimo conoscitore dei fondali Indonesiani. Autore di 4 libri: La fotografia naturalistica subacquea. Tra tecnica, arte e scienza, Scilla. Storia di uno squalo bianco, L'agenda del fotosub. Diventa fotografo subacqueo in 12 mesi, Atlante di flora e fauna del reef e oltre 500 articoli di subacquea. Insegna Fotografia Subacquea all'Università di Genova, collabora con l'Università Politecnica delle Marche e con l'Università di Milano Bicocca. https://rubrica.unige.it/personale/UkJFXVpo

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