Tra i fotografi premiati nell’edizione 2025 di MyShot c’è anche Davide Lombroso, primo classificato nella categoria Mediterraneo con la foto “Aggressive”. Nella stessa edizione compare anche tra le menzioni speciali della giuria.
Gli abbiamo rivolto alcune domande sul suo percorso nella fotografia subacquea e sul modo in cui legge oggi il rapporto tra immagine, concorso e stile. Nelle sue risposte emergono temi come il peso del messaggio, l’importanza dell’impatto immediato, il ruolo dei social e il rischio che molte immagini finiscano per assomigliarsi.
Intervista a Davide Lombroso, fotografo subacqueo
Ciao Davide, come è iniziato il tuo rapporto con la fotografia subacquea e quali sono stati i passaggi che hanno definito il tuo approccio oggi?
Fotografo sin da quando facevo la guida alle Maldive anni fa, ho iniziato l’agonismo con la CacciaFotosub (oggi Safari Fotosub) nel 1996 e vinto 4 volte il Titolo Italiano nella categoria ARA. Dal 2019 partecipo alle competizioni Fotosub laureandomi subito al primo anno Campione Italiano, titolo vinto nel 2019-2020-2021-2025. Faccio parte del Club Azzurro Fipsas dal 2020, Campione Europeo individuale 2022 e Campione del Mondo a Squadre 2024
Cosa trasforma una foto subacquea da immagine “bella” a immagine che racconta qualcosa?
Esatto, io credo che sia sempre necessario far passare un messaggio, che poi è soggettivo da chi lo riceve. Io cerco sempre di portare all’esterno come vedo io la fotografia. Credo che ormai non si inventi più niente ma cerco di adattare le mie idee prendendo spunto da altre situazioni.
Nel contesto di un concorso, quanto conta l’impatto immediato rispetto alla lettura più lenta dell’immagine?
Partecipando a competizioni in estemporanea, sicuramente se un’immagine cattura subito l’attenzione per cromatismo o particolarità, è già un successo! Vuol dire che il lavoro è stato fatto bene. Le giurie leggono poi svariate volte le foto, ma se già catturi l’attenzione al primo passaggio, vuol dire che hai fatto centro. Cromatismo o innovazioni o curiosità credo siano determinanti.
Nel contesto di un concorso, quanto conta l’impatto immediato rispetto alla lettura più lenta dell’immagine?
Bella domanda……. oggi fotografare in digitale è molto più facile rispetto alla pellicola! Vedi l’immagine subito e la puoi correggere, anche le macchine di oggi nelle competizioni in estemporanea ti permettono un minimo di postproduzione migliorativa. L’avvento dei social network ha aiutato sicuramente la divulgazione della fotosub ma come dici tu creato anche tanto “rumore visivo”, perché non sai mai se la foto è reale (intendo fatta con l’occhio, il cuore e l’anima) o se è frutto esclusivamente di postproduzione alla scrivania.
Credi che ad oggi abbia ancora senso parlare di “stile” nella fotografia subacquea, o siamo in una fase in cui le immagini tendono ad assomigliarsi?
Assolutamente ognuno ha il suo stile, vero poi che molte immagini si assomigliano. Sono convinto che si può distinguere un fotografo dall’altro da particolari, tipo la foto può sembrare una pennellata delicata con colori soft oppure può essere un schiaffo con cromatismo forte ed azioni d’impatto. Sono molto convinto che ormai è difficile inventare qualcosa di nuovo, e comunque nell ambito delle ns competizioni pochi rischiano perchè poi non sai se le giurie capiscono o accettano queste novità, quindi molte volte il classico paga sempre. Per molti conta più il risultato che portare un messaggio nuovo. La domanda è : ci ricorda più di una medaglia vinta o di aver portato una foto nuova magari non vincente ma che a posteriori viene ricordata?
Galleria di foto subacquee di Davide Lombroso































