Halaveli
Gorgonie bianche (Paramuricea clavata) cresciute sul relitto della motonave Concordia, fotografia subacquea di Davide Devoti, Golfo della Spezia, profondità 43 metri.

Immersione sul relitto della motonave Concordia | 80 anni dopo

Immersione sul relitto della motonave Concordia, organizzata da Lorenzo Sub Fiumaretta SP per l’80° anniversario dell’affondamento, avvenuto il 1° ottobre 1945 al largo dell’isola del Tino.

Relitto della motonave Concordia avvolto nella sospensione, foto subacquea d’autore di Ernesto Cordella durante immersione tecnica nel Golfo della Spezia.
Foto © Ernesto Cordella

Un tuffo nel passato: la storia del Concordia

Il piroscafo fu costruito nel 1892 nei cantieri Raylton Dixon & Co. Ldt. di Middlesbrough (Gran Bretagna) e battezzato Tyne Meadows per l’armatore Tyne Steam Fishing Co. North Shield. Misurava circa 33 m in lunghezza, 6 m in larghezza e un pescaggio di circa 3 m, con una stazza lorda di 124 tonnellate. Nel 1927 fu venduto all’armatore Arnaldo Cobebò di Livorno, ribattezzato Marea (sigla GE 1425).
Passò poi a Luigi Licchena (sigla CT 142, Catania) nel 1931, e infine nel 1933 all’armatore Santo Comis, che lo chiamò Concordia. Dal 1936, divenne un mercantile sulla linea Catania–La Spezia.

Durante la Seconda guerra mondiale non fu militarizzato, ma il 12 settembre 1943 fu colpito da un attacco aereo tedesco a Formia, affondando. Fortunatamente fu recuperato, riparato e affidato a Licciardelli & C. di Catania .

Il 1° ottobre 1945, poco dopo la fine della guerra, il Concordia urtò una mina vagante al largo dell’isola del Tino. L’esplosione provocò una falla sul fianco sinistro e la nave affondò nelle acque del Golfo della Spezia .
Negli anni successivi, palombari recuperarono materiali ferrosi dal relitto.

Già nel 2020, in occasione del 75° anniversario, un team del Lorenzo Sub Fiumaretta depose una targa commemorativa sul relitto, volendo gettare luce sull’episodio e magari trovare testimoni.
L’immersione evidenziò l’importanza storica del sito, definito un polmone di vita a 43 m di profondità.

Gruppo subacquei Lorenzo Sub Fiumaretta davanti alla sede prima dell’immersione commemorativa sul relitto Concordia per l’80° anniversario, Golfo della Spezia.
Subacquei tecnici pronti all’immersione sul relitto della motonave Concordia, profondità 43 metri al largo dell’isola del Tino, Golfo della Spezia.
Colonia di gorgonie bianche (Paramuricea clavata) sul relitto della Concordia, foto subacquea di Andrea Gruppioni, immersione a 43 metri nel Golfo della Spezia.
Foto © Andrea Gruppioni

Oggi il relitto del Concordia è un museo sommerso ancora vivo

Il relitto giace in assetto di navigazione sul fondale a circa 43 metri di profondità, con le sovrastrutture intorno ai 35 metri. Si trova a poche miglia dall’isola del Tino, a circa 2–8 miglia a sud, nel Golfo della Spezia.

Le immersioni richiedono esperienza Deep Diver a causa di profondità e correnti variabili.

Il relitto è ormai una oasi marina, colonizzato da gorgonie e frequentato da grande varietà di pesce.

Oggi, nell’occasione dell’80° anniversario, l’obiettivo delle immersioni commemorative: valorizzare il relitto non solo come sito archeologico ma come testimonianza viva della storia, invitando la comunità dei subacquei a conoscere, raccontare e tutelare questo patrimonio sommerso.

lorenzo sub immersione concordia tek

Foto di Copertina di Davide Devoti

Per un approfondimento sul relitto puoi leggere questi articoli su ScubaZone, il magazine di subacquea

Cesare Balzi
Cesare Balzi

Ha iniziato l’attività subacquea nel 1991 è oggi IANTD Trimix Instructor. Appassionato di relitti e delle loro vicende storiche, ha partecipato a numerose IANTD Expeditions: nel 2003 sul relitto della corazzata austro-ungarica Santo Stefano in Croazia, nel 2004 come responsabile della sicurezza sul relitto del transatlantico tedesco Wilhelm Gustloff nel Mar Baltico, nel 2005 ha localizzato il relitto della corazzata italiana Regina Margherita e riportato alla luce la vicenda della nave ospedale Po, nel 2007 sempre in Albania ha ritrovato i relitti di altre due navi italiane, il cacciatorpediniere Intrepido e il piroscafo trasporto truppe Re Umberto. Si è dedicato ad appassionanti ricerche e ha condotto molte esplorazioni sui relitti del Sud Adriatico, in particolare Albania e Montenegro. Contributor di ScubaZone dal 2012, è membro di The Explorer Club di New York, Santi Diving Equipment e Apeks Diving Ambassador.

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