EUDI 2026 si annuncia come un’edizione straordinaria, ricca di novità e contenuti in grado di elevare ulteriormente la più grande manifestazione italiana dedicata al mondo della subacquea.
La fiera si arricchisce di due importanti aree tematiche: l’Apnea Village, con oltre 20 espositori interamente dedicati all’apnea, e il debutto dello Sport Bot Show, primo appuntamento dedicato alla piccola nautica, pensato in sinergia con i mondi dell’apnea e della subacquea.

Photo Academy, Masterclass e crescita del programma formativo
Cresce in modo significativo anche il programma degli eventi: debutta la Photo Academy e prende forma un calendario intenso di Masterclass, che confermano EUDI come un vero e proprio punto di riferimento non solo espositivo, ma anche culturale e formativo. Da anni, infatti, gli appuntamenti rappresentano il cuore pulsante della tre giorni bolognese.
I numeri parlano chiaro: 3 palchi, 3 aree tecniche, 4 sale conferenze e oltre 150 appuntamenti distribuiti nell’arco della manifestazione. Un programma ricchissimo, consultabile nel dettaglio, che restituisce immediatamente la dimensione e l’ambizione dell’evento.
Quantità, ma soprattutto qualità. Gli incontri coprono ogni aspetto del mondo subacqueo, offrendo contenuti di alto livello pensati per appassionati, professionisti e curiosi. Relatori nazionali e internazionali garantiscono approfondimenti autorevoli e stimolanti, capaci di soddisfare ogni esigenza di conoscenza.

Esplorazione storica e innovazione tecnologica
Impossibile racchiudere in poche righe la portata di un programma così ampio, ve ne citiamo alcuni per farvi immergere in quello che vi aspetta:
Si parte dal fascino intramontabile dell’esplorazione storica con il racconto dedicato all’HMHS Britannic, il “leviatano degli abissi”. Nato come lussuoso transatlantico e trasformato in nave ospedale durante la Prima Guerra Mondiale, il Britannic rappresenta una delle storie più affascinanti della storia navale. A cinquant’anni dal ritrovamento del relitto da parte di Jacques-Yves Cousteau nel Canale di Kea, il team Phy Diving ripercorre questa incredibile vicenda intrecciando storia, tecnologia ed esplorazione moderna. Video inediti e immagini dell’ultima immersione sul relitto accompagnano un racconto che restituisce tutta la potenza evocativa di una nave diventata leggenda (Sabato ore 11.00 Palco Ferraro).
Accanto alla memoria storica, EUDI guarda con decisione al futuro della tecnologia subacquea. Il workshop dedicato a BreathCarb0 affronta un tema cruciale per la sicurezza nei sistemi a circuito chiuso: i materiali filtranti per l’anidride carbonica. Frutto di una ricerca sviluppata dall’Università di Bologna, il nuovo scrubber biobased derivato dal legno apre scenari inediti in termini di efficacia, sostenibilità e sicurezza, riducendo i rischi legati ai composti tradizionali. Un confronto che coinvolge università, industria e mondo militare, capace di delineare una possibile nuova generazione di materiali più responsabili e performanti (Sabato Ore 11.00 Dive Doctor).

Apnea tra record, didattica e sicurezza
Il legame tra apnea sportiva e subacquea militare emerge con forza nell’incontro che vede protagonisti Umberto Pelizzari e il COMSUBIN della Marina Militare. Dal celebre record del 1999 a –150 metri in assetto variabile, realizzato con il supporto dei Palombari e della nave Anteo, fino alla collaborazione attuale con il Gruppo Scuole per la formazione dei futuri Incursori, il racconto restituisce uno spaccato di eccellenza tecnica e umana, dove esperienza, addestramento e innovazione si fondono (Sabato ore 12.30 Palco Assosub).
La didattica e la sicurezza sono al centro anche degli appuntamenti dedicati all’apnea profonda. L’evoluzione delle tecniche di compensazione viene analizzata da Francesco Pirrone, che ripercorre il cammino dalle prime manovre ai metodi moderni, evidenziandone potenzialità ma anche rischi, in un equilibrio indispensabile per chi affronta quote sempre più impegnative. A questo si affianca il dibattito sulla Taravana, sindrome ancora poco compresa ma di grande attualità, affrontata attraverso il contributo scientifico del dottor Danilo Cialoni e le testimonianze dirette di atleti che l’hanno vissuta (Domenica ore 12.00 Palco Maiorca).
Medicina subacquea e sostenibilità ambientale
Ampio spazio è dedicato anche alla medicina subacquea, con l’incontro sul forame ovale pervio, una condizione che riguarda una parte significativa della popolazione subacquea. Il dialogo tra il dottor Alberto Lanzone, cardiologo e medico iperbarico, e Umberto Pelizzari unisce rigore scientifico ed esperienza personale, offrendo al pubblico un’occasione rara di approfondimento diretto e confronto aperto (Domenica ore 13.00 Palco Assosub).
Non potevamo non aggiungere un approfondimento fondamentale sulla Taravana, la sindrome che può colpire chi pratica apnea profonda o pesca subacquea. Il dibattito, guidato dal dottor Danilo Cialoni, uno dei massimi esperti sull’argomento, e arricchito dalle testimonianze dirette di atleti che hanno vissuto l’esperienza, affronta la tematica sia sul piano scientifico sia pratico, alla luce delle più recenti ricerche. Un momento prezioso per comprendere rischi, prevenzione e gestione di una condizione che riguarda ogni apneista impegnato in profondità. Domenica ore 14.30 Palco Maiorca
Infine, la sostenibilità ambientale trova una voce concreta nel focus sulla riforestazione delle praterie di Posidonia. Biologi marini ed esperti di marine restoration illustrano tecniche, progetti e risultati, ma soprattutto invitano la comunità dei subacquei e degli apneisti a un ruolo attivo e responsabile nella tutela del mare, trasformando la passione in azione (Domenica ore 12.00 Palco Ferraro).
Un programma che dimostra come EUDI non sia solo una fiera, ma un vero laboratorio di idee, esperienze e visioni per il futuro della subacquea.




















