Roberto Sollini, subacqueo marchigiano di 64 anni in vacanza nel Salento, è stato trovato morto all’alba di martedì 14 luglio nelle acque di Nardò, lungo il tratto di costa compreso tra Santa Maria al Bagno e Santa Caterina.
Il corpo è stato individuato dal nucleo sommozzatori dei Vigili del Fuoco a poche decine di metri dalla boa di segnalazione utilizzata durante l’immersione.

L’allarme dopo il mancato rientro
Le ricerche sono iniziate nella tarda serata di lunedì 13 luglio, dopo che Sollini non era rientrato dall’immersione e non si era presentato a un appuntamento a cena con gli amici.
L’allarme è scattato intorno alle 22.40. Le operazioni sono state avviate ufficialmente poco prima della mezzanotte nella zona dell’Aspide, un punto del litorale ionico frequentato per le attività subacquee.
Le ricerche durante la notte
Alle operazioni hanno partecipato le squadre di terra dei Vigili del Fuoco, il nucleo sommozzatori e il personale della Capitaneria di Porto, con il supporto delle motovedette della Guardia Costiera.
Le ricerche sono proseguite per diverse ore, concentrandosi nello specchio d’acqua nel quale il subacqueo aveva posizionato la propria boa.
Poco dopo le 5 del mattino, i sommozzatori hanno individuato il corpo del 64enne nei pressi del punto segnalato in superficie. Il recupero è avvenuto alle prime luci dell’alba.
La causa del decesso ancora da accertare
Secondo i primi accertamenti riportati da alcune delle testate locali, Sollini potrebbe essere stato colpito da un malore mentre si trovava in acqua.
La dinamica e la causa esatta del decesso non risultano tuttavia ancora accertate. Dopo il recupero, la salma è stata affidata dalla Capitaneria di Porto all’autorità giudiziaria e trasferita nella camera mortuaria per gli esami medico-legali.








