Attivata una task force internazionale di specialisti per supportare le autorità locali nel recupero dei subacquei ad Alimathà.
In seguito al tragico incidente che ha coinvolto cinque subacquei italiani nelle acque di Alimathà, nell’atollo di Vaavu (Maldive), DAN Europe ha attivato una task force internazionale composta da professionisti altamente specializzati in immersioni tecniche, speleosubacquee e operazioni speciali in ambienti ostruiti, con l’obiettivo di supportare le delicate attività di Ricerca & Recupero attualmente in corso.
DAN opera da sempre al fianco della comunità subacquea internazionale, inclusa quella maldiviana, fornendo assistenza medica, coordinamento delle emergenze e supporto operativo in caso di incidenti subacquei in tutto il mondo. È in questo contesto che l’organizzazione ha deciso di mettere a disposizione mezzi, competenze e personale specializzato per contribuire alle operazioni in corso.
Il team mobilitato da DAN comprende operatori con esperienza internazionale in missioni di recupero ad altissima complessità, inclusi interventi in sistemi ipogei profondi, ambienti confinati e scenari ad elevato rischio, maturata in alcune delle più complesse operazioni di soccorso subacqueo degli ultimi anni.
La task force DAN opererà in pieno coordinamento con la Maldives National Defence Force, che guida localmente le operazioni, e in costante contatto con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciata italiana competente e il Consolato italiano a Malé.
Il sito dell’incidente presenta caratteristiche operative complesse: l’accesso alla cavità si trova a una profondità compresa tra i 55 e i 60 metri, mentre il sistema sommerso si sviluppa per centinaia di metri attraverso più camere e passaggi interni. Le vittime potrebbero trovarsi in zone di difficile accesso, rendendo necessaria una pianificazione estremamente accurata di ogni fase dell’intervento. Le autorità maldiviane hanno definito l’operazione “ad alto rischio”.
“In momenti come questi, ogni considerazione tecnica lascia spazio innanzitutto al senso umano e di comunità. Prima ancora che medici, ricercatori o specialisti d’emergenza, siamo subacquei che aiutano altri subacquei. Il caso tocca profondamente tutta la comunità di cui facciamo parte. Faremo tutto ciò che è nelle nostre possibilità per supportare le operazioni in corso.
Sono grata agli specialisti di search & recovery che abbiamo coinvolto, i quali si sono resi immediatamente disponibili a partire su nostra richiesta. Nel frattempo, stiamo lavorando per rendere disponibile sul posto l’attrezzatura tecnica necessaria per questa operazione complessa. Desideriamo ringraziare il Consolato e l’Ambasciata italiana per il prezioso supporto fornito nel coordinamento logistico di questo intervento.” – Laura Marroni, DAN Europe CEO
Le operazioni hanno assunto un carattere ancora più drammatico dopo la morte di un ufficiale della Marina maldiviana impegnato nei soccorsi. DAN esprime profondo cordoglio alla famiglia, ai colleghi e alle autorità locali. Questo tragico sviluppo conferma l’estrema complessità dell’intervento e l’importanza di un supporto altamente specializzato.
“Siamo in contatto con il team medico maldiviano per supportare la gestione di eventuali emergenze correlate alle operazioni di soccorso. In scenari subacquei complessi, specie in contesti insulari e remoti, la gestione clinica può diventare delicata, in particolare quando richiede supporto intensivistico avanzato e trattamento iperbarico urgente. Per questo è fondamentale una pianificazione altamente specializzata, sia sul piano operativo che medico.” – Dott.ssa Chiara Ferri, Direttore Medico DAN Europe









