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musica subacquea

Musica subacquea per le mie orecchie

Il musicista francese Michel Redolfi esegue performances di musica subacquea dal 1980, con strumenti acustici e digitali adattati per l’uso. Si è già esibito anche in Italia.

I suoi concerti subacquei in piscine, baie, laghi sono piacevoli bagni di onde sensoriali, resi possibili grazie a dispositivi tecnologici riprodotti ispirandosi ai sottomarini militari. Particolari microfoni catturano il suono subacqueo amplificandolo e producono melodie ispirate al verso delle balene. Redolfi trasforma le piscine olimpioniche in teatri dell’opera surreali.

Concepì la musica subacquea durante i suoi anni di studio al Center for Music Experiment (Cme) dell’Università della California dove sperimentò, con lo Scripps Oceanographic Institute , la possibilità di trasmettere onde sonore in ambienti liquidi. Il primo concerto subacqueo nella storia della musica lo realizzò proprio nella baia di San Diego nel 1980.

La musica trasmessa sott’acqua è ascoltata dal pubblico galleggiante o immerso, naturalmente con le orecchie sotto il pelo dell’acqua.

Nel corso degli anni Redolfi ha sviluppato diversi strumenti acustici e digitali per uso subacqueo. Ha iniziato con gigantesche campane tubolari amplificate e vibrafoni, passando poi a pad digitali suonati con guanti per campi magnetici. I brani sono sempre in armonia con il panorama sonoro della vita marina, con il pubblico in ascolto che galleggia. Il suono si diffonde dentro e fuori l’acqua con diverse frequenze.

musica subacquea

L’acqua dà nuova materia al suono, lo ispessisce e lo rende palpabile. L’acqua non modifica la qualità di un’onda sonora, al contrario è un mezzo che garantisce una purissima propagazione del suono, che in acqua viaggia quattro volte più veloce che in aria (circa 1450m/s) e su distanze molto lunghe.

Dopo essersi esibito al Lago di Como, a Parma e nei canali di Venezia, il musicista vorrebbe ora passare a concerti in mare, in Sicilia e Sardegna. Per ora solo dei programmi, se sarà possibile realizzarli li vedremo dal vivo.

Nei filmati di seguito un assaggio della sua musica subacquea.

Foto da https://corriereinnovazione.corriere.it/

Massimo Boyer
Massimo Boyer

Biologo marino, fotografo sub e scrittore, tour operator, istruttore e guida. Ottimo conoscitore dei fondali Indonesiani. Autore di 4 libri: La fotografia naturalistica subacquea. Tra tecnica, arte e scienza, Scilla. Storia di uno squalo bianco, L'agenda del fotosub. Diventa fotografo subacqueo in 12 mesi, Atlante di flora e fauna del reef e oltre 500 articoli di subacquea. Insegna Fotografia Subacquea all'Università di Genova, collabora con l'Università Politecnica delle Marche e con l'Università di Milano Bicocca. https://rubrica.unige.it/personale/UkJFXVpo

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