Una spedizione subacquea tecnico scientifica al lago di Misurina con obiettivi di esplorazione, rilievo e, a cornice, la parziale pulizia del fondale organizzata dal giovane team STH, Scuba Treasure Hunters. Immersioni in condizioni difficili: neve all’esterno, acqua del lago alla temperatura di 7°C, fondale non profondo, ma fortemente limaccioso. Di seguito il racconto dell’operato dei subacquei, condotto per settori, con la redazione di dettagliati report finali.

Immersioni al lago di Misurina, Cadore
È risaputo che le Dolomiti non sono solo uno straordinario patrimonio naturale, ma anche la culla di un ricco patrimonio di miti e racconti fantastici. Anche nel Cadore, esiste una leggenda che narra della principessa Misurina, figlia del Re Sorapiss. Per esaudire il capriccio della figlia di possedere uno specchio magico che potesse leggere nel pensiero, il re accettò di trasformarsi in montagna. Durante l’incantesimo, Misurina incurante del sacrificio del padre, si affacciò estasiata e colta da vertigini, precipitò nel vuoto. Re Sorapiss pianse così tanto che le sue lacrime formarono il lago di Misurina e si dice che i frammenti dello specchio magico ne colorarono i fondali.
Chissà che la leggenda, anche questa volta, non si sia manifestata facendo incontrare mito e realtà, perché siamo stati letti nel pensiero e ne abbiamo le prove. L’idea di effettuare immersioni al lago di Misurina, il più alto del Cadore, uno dei più belli delle Dolomiti, nacque circa un anno fa. Prima difficoltà. Riuscire a trovare un weekend utile per svolgere la spedizione con mesi e mesi di distanza che soddisfi condizioni meteo favorevoli, scioglimento dei ghiacci della superficie del lago, oltre ad un flusso turistico limitato che ci consenta di installare un campo base lungo le rive. Già essere riusciti a soddisfare questi requisiti, fa pensare che possiamo essere stati letti nel pensiero e aiutati dallo specchio magico ad immergerci nelle verdi acque smeraldo del lago.
Venerdì, 15 maggio 2026, lago di Misurina ore 8:30 a.m., tuttavia, iniziano i primi intoppi. Arriviamo sulle sponde del lago con il furgone carico di una logistica completa e senza precedenti, almeno per noi. Ad accoglierci una vera e propria sorprendente bufera: neve e vento investono lo scenario, i versanti ricchi di abeti, le cime tutt’intorno ad un’altitudine di oltre 2000 metri di quota e le acque del lago. La temperatura esterna è di 0° gradi: “Buongiorno Misurina!”

Un campo base sulle rive del lago
Con ardore e precisione, tuttavia, seguiamo il progetto redatto in modo meticoloso ed anticipato nei mesi precedenti alle autorità comunali, per ottenere le autorizzazioni. Mossi dal sogno dei grandi esploratori avviamo il primo step: installare il campo base della Misurina Lake Sub Expedition, organizzata dal nostro team di subacquei professionisti STH, Scuba Treasure Hunters, negli spazi individuati nello schema, purtroppo tra neve e vento.
Il campo comprende due gazebi affiancati dedicati il primo alla comoda vestizione su panche dei subacquei ed il secondo dedicato al ristoro caldo, mentre in un’area più isolata per non arrecare disturbo, una terza struttura dedicata alla ricarica delle bombole, costituita da due compressori e due generatori di corrente elettrica a benzina.
Dopo alcune ore il campo installato è operativo. Nonostante le intemperie, un primo team decide di effettuare una prima immersione ricognitiva, utile ad anticipare eventuali fattori e comunicare le condizioni agli altri partecipanti in arrivo nei giorni successivi.
Esplorazione, rilievi e pulizia del fondale
La spedizione ha come obiettivo primario l’esplorazione del lago e del suo fondale, rilevandone temperatura dell’acqua, morfologia, flora, fauna e profondità. Accanto a questa attività un obiettivo secondario ma altrettanto utile di una campagna di pulizia, recuperando i rifiuti abbandonati dall’incuria umana e lasciando il luogo che ci ospita in condizioni migliori rispetto a come lo abbiamo trovato.
A ricordarcelo sono anche le condizioni del lago: un ambiente severo in altitudine, dominato dalla quota, dall’acqua e da una natura che richiede rispetto.
Nelle giornate successive i membri della spedizione si sono susseguiti nelle immersioni, affiancati in alcune circostanze dalla presenza nel team di Cesare Balzi e Mauro Pazzi, che hanno fornito utili consigli.
La spedizione è stata supportata da Nautica Mare Verona che ha dato ai partecipanti la possibilità di testare alcune attrezzature. Oltre a sistemi di illuminazione Orcatorch e alle mute stagne Santi e Avatar, il clima rigido esterno e la temperatura dell’acqua sono stati gli ambienti ideali per mettere alla prova i materiali di qualità e i sistemi riscaldanti Santi Heated Flex 2.0 (sottomuta riscaldato) e Heated Vest 2.0 (corpetto) con pacchi batterie Blue Power.

Immersioni, dati raccolti e condizioni del lago
Gli undici partecipanti alle immersioni, hanno eseguito uno o più immersioni al giorno per un totale di 28 immersioni. Grazie a questi numeri, la superficie del lago, precedentemente suddivisa in settori geografici, è stata esplorata quasi nella sua interezza. La sicurezza lungo le sponde è stata garantita da assistenti di superfice che hanno cadenzato gli orari di ingresso ed uscita, monitorando lungo le rive sempre la situazione. Al termine di ogni immersione, ogni componente è stato invitato a redigere appositi fogli report con dati che andranno a costituire il report finale da consegnare alle istituzioni locali.
Si riportano di seguito alcuni dati componenti il report più dettagliato:
- Temperatura aria esterna: dai 0° C ai 10 ° C
- Temperatura acqua: 7 ° C
- Pressione atmosferica: 890 mbar
- Quota Altimetrica del lago: 1756 mt slm
- Profondità massima rilevata: 3,8 mt
- Morfologia fondale: limoso, fangoso, altamente instabile se sollecitato
- Flora: presenza di piante a basso fusto uscenti dal fondale
- Fauna: presenza di trote di acqua dolce
Una conferenza dedicata alle esplorazioni nel Baltico
A cornice della spedizione, presso la sala conferenze del Grand Hotel Misurina, Cesare Balzi, IANTD Expedition Leader, ha intrattenuto i partecipanti con una conferenza sulle precedenti spedizioni subacquee nel Mar Baltico su relitti di alta valenza storica e sulle recenti esplorazioni svolte durante i Baltic Wreck Safari con l’amico fotografo Mauro Pazzi, anch’egli ospite dell’evento. Una serata ricca di fatti storici e culturali che hanno reso ancora più singolare la spedizione.
Il bilancio della spedizione
Al termine della spedizione, con piacevole stupore si è constatato che il fondale del lago è pulito. I membri della spedizione, tuttavia, hanno contribuito in maniera efficace a renderlo ancora più pulito, riportando in superficie con retini, alcuni rifiuti antropici non ingombranti posizionati lungo le rive lasciati dall’incuria dell’uomo.
Si coglie qui l’occasione per ringraziare le istituzioni che hanno contribuito alla buona riuscita dell’evento nella speranza di future utili collaborazioni: i comuni patrocinanti, Comune di Lugo di Romagna e Comune di Auronzo di Cadore, il corpo dei Vigili Urbani del Comune di Auronzo, i Carabinieri Forestali e, non per ultimo, la Protezione Civile che nella giornata di sabato ci ha omaggiato della sua presenza. Un ringraziamento a Nautica Mare Verona per il supporto tecnico.
La spedizione si è conclusa con successo e con il fantasioso pensiero che la principessa Misurina, con suo padre Sorapiss oramai divenuto montagna, ci abbiano osservato, mentre se lo specchio della principessa veramente legge il pensiero, allora sapranno che siamo ritornati a casa in pianura arricchiti di esperienza con il sogno di altre future spedizioni.
Hanno partecipato alle immersioni: Davide Bubani, Filippo Balsamo, Michele La Rosa, Mirco Zanotti, Brando Tuberosa, Elia Venturini, Georg Schoepf, Heidi Goetsch, Paola Saviano oltre agli ospiti Cesare Balzi e Mauro Pazzi.
Foto di Mauro Pazzi
Aggiornamento: il riconoscimento del Comune di Auronzo di Cadore
A seguito della Misurina Lake Sub Expedition, il Comune di Auronzo di Cadore ha inviato al team STH, Scuba Treasure Hunters, una lettera ufficiale di ringraziamento per il lavoro svolto nel lago di Misurina.
Nel testo, firmato dal sindaco Dario Vecellio Galeno, l’amministrazione esprime riconoscenza per l’attività di pulizia dei fondali e per l’attenzione dedicata a un ecosistema fragile come quello del lago. Al team è stata consegnata anche una medaglia del Comune di Auronzo di Cadore, a testimonianza del valore attribuito all’intervento.
Un riconoscimento che chiude idealmente la spedizione e ne conserva la traccia anche sul piano istituzionale, oltre al report tecnico e al racconto operativo già pubblicati su ScubaPortal.


















