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concluse operazioni recupero maldive

Maldive: concluse le operazioni search & recovery subacquee

La fase operativa della missione internazionale si conclude dopo 4 giorni di attività.

DAN Europe conferma la conclusione della fase operativa subacquea della missione internazionale di search & recovery condotta presso il sito d’immersione di Dhekunu Kandu, atollo di Vaavu, Maldive.

L’immersione di oggi rappresenta l’ultimo intervento operativo in acqua effettuato dal team finlandese di soccorso coordinato da DAN Europe, insieme ai team di superficie e in stretta collaborazione con la Maldives National Defence Force e le autorità italiane presenti a Malé.

Le condizioni meteo-marine oggi si sono rivelate più impegnative rispetto ai giorni precedenti, con forte vento, corrente di superficie ed una fase decompressiva più delicata. L’immersione è iniziata circa 1 ora e 30 minuti più tardi del previsto e ha previsto circa 50 minuti di lavoro all’interno della grotta, con una durata complessiva del tuffo di circa 3 ore.

Gli obiettivi dell’immersione di oggi includevano la cosiddetta scene clean-up: la rimozione di sagole guida temporanee e attrezzature installate all’interno delle cavità durante la fase di recupero, oltre alla verifica e recupero di ulteriori elementi rimasti sulla scena e potenzialmente utili alle indagini in corso. Questa procedura segue best practice riconosciute, che prevedono il ripristino dell’ambiente e la rimozione, ove possibile, delle tracce di attività precedenti. Tutto il materiale recuperato, comprese attrezzature appartenenti alle vittime, ai soccorritori e a precedenti team operativi, è stato consegnato alla Polizia maldiviana.

Le operazioni subacquee sono state condotte secondo procedure consolidate di immersione tecnica e cave, con ruoli operativi chiaramente definiti tra attività di recupero, supporto safety e documentazione. Il team ha usato rebreather a circuito chiuso (CCR), DPV e sistemi ridondanti

adatti ad ambienti profondi e ostruiti. Queste tecnologie hanno consentito di operare agevolmente per lunghi periodi all’interno della grotta, ottimizzando decompressione, mobilità e sicurezza operativa.

DAN Europe desidera ringraziare di cuore tutte le persone, le istituzioni e i team operativi che hanno reso possibile questa complessa missione internazionale.

Ringraziamenti speciali

(in ordine alfabetico)

Finnish Diving Rescue Team

  • Sami Paakkarinen
  • Jenni Westerlund
  • Patrik Grönqvist

Autorità maldiviane e team operativi

  • Abdulla Niyaf (Chief Medical Officer, ADK)
  • Ahmed Siyam (LTC, Director Maritime Operations, MNDF Coast Guard)
  • Maldives National Defence Force Coast Guard (coordinamento operativo e supporto)
  • Unità subacquee della Guardia Costiera e della Polizia maldiviana (supporto operativo subacqueo)

Autorità italiane

  • Alberto Arcidiacono (Deputy Head of Mission, Embassy of Italy in Sri Lanka)
  • Damiano Francovigh (Ambasciatore d’Italia a Colombo)
  • Filippo Romano (Counselor, MAECI)
  • Francesca D’Antonio (Ambasciata d’Italia a Colombo)
  • Giorgia Marazzi (Console Onorario d’Italia)

Team DAN Europe – Headquarters e field support

  • Alessandro Marroni (President and Founder, DAN Europe)
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1 commento su “Maldive: concluse le operazioni search & recovery subacquee”

  1. Morire in mare è più semplice di quanto sembri e le disgrazie avvengono hai me.
    Sono sub da più di 25 anni e tre casi dove Mi è andata bene.
    Con barca uscita dalla barriera corallina a Zanzibar un’onda anomala cor risacca ci capovolse la barca in taglio perfetto le bombe finirò in mare ma un ragazzo di colore dalla poppa volo fino in prua tagliano la sua gamba quasi del tutto salvato per miracolo da due chirurghi Italia, facevano immersione anche loro nel mio gruppo.
    La seconda a Dedalus a 52 metri con squali martello che ci giravano attorno si ruppe il cinghiolo della pinna , per salvarla scesi di altri 7 metri senza rendermi conto.
    La 3 salto del gigante con delle onde altissime credo una cosa più alla mia portata invece mi tolse l’erogatore dalla bocca e incomincia a bere e panico e ancora onde fui aiutato a risalire e quel giorno non feci l’immersione.
    L’incidente, la disgrazia,la sfortuna e l’imprevedibile esiste.

    Un abbraccio hai cinque sub e tutti coloro che amano la subacquea.

    Aldo Agostinis

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