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Foto paesaggio Galápagos

Galápagos: immersi nell’evoluzione

Correnti potenti, remote isole vulcaniche e immense aggregazioni di squali martello: alle Galápagos l’immersione è prima di tutto un incontro con la grande scala dell’oceano. L’arcipelago ecuadoriano, nato dall’attività di un punto caldo nel Pacifico orientale, è uno dei rari luoghi dove geologia e oceanografia si combinano per creare condizioni ideali alla presenza massiccia di fauna pelagica. Distanti circa mille chilometri dalla costa, qui convergono la corrente fredda di Humboldt, le acque profonde della corrente di Cromwell e flussi tropicali più caldi, generando un sistema marino tra i più produttivi del pianeta.

Per questo motivo le Galápagos occupano da decenni una posizione speciale nell’immaginario dei subacquei. Le crociere subacquee che esplorano queste acque conducono verso siti lontani come Wolf e Darwin Island, dove le immersioni si svolgono spesso in presenza di correnti sostenute – ma anche poderose risacche – e grandi concentrazioni di pesce pelagico. In pochi altri luoghi del mondo l’esperienza subacquea è così profondamente legata alla dinamica dell’oceano aperto.

Galapagos, squali martello

Come raggiungere le Galápagos: logistica e imbarco

Per i subacquei, le Galápagos rappresentano una destinazione iconica soprattutto per l’abbondanza di grandi pelagici. Gran parte delle crociere subacquee inizia logisticamente con l’arrivo in Ecuador, spesso via Guayaquil, seguito dal volo interno verso l’aeroporto Seymour di Baltra. Da qui si raggiungono i porti di imbarco dell’arcipelago centrale, tra cui Puerto Ayora sull’isola di Santa Cruz. Ed è qui che inizia la nostra avventura a bordo di M/Y Nortada.

Immersioni nell’arcipelago centrale: Mosquera Islet e North Seymour

Le prime immersioni si svolgono nell’area tra Baltra e North Seymour, in siti come Mosquera Islet. Si tratta di fondali caratterizzati da formazioni rocciose e distese sabbiose dove la corrente è già sostenuta. Sin da queste immersioni introduttive è possibile incontrare una notevole varietà di fauna: squali pinna bianca, squali delle Galápagos, razze, barracuda e grandi banchi di pesce pelagico. Noi abbiamo trovato anche imponenti gruppi di martello, mobule e aquile di mare in transito.

Wolf Island: squali martello e correnti del Pacifico

Trascorse le prime immersioni per familiarizzare nella parte centrale dell’arcipelago, la navigazione punta verso nord. Si attraversa la linea dell’Equatore fino all’isola di Wolf, operazione che richiede circa una mezza giornata (inclusa la notte) di navigazione e ci conduce in uno degli ambienti più remoti e spettacolari delle Galápagos. Wolf è un imponente cono vulcanico alto circa 250 metri che emerge isolato nell’oceano. La distanza dalle isole principali – circa 180 chilometri – contribuisce alla straordinaria concentrazione di vita marina.

Le immersioni qui sono note per le forti correnti, generate dall’incontro tra la corrente fredda di Humboldt, la corrente di Cromwell e le masse d’acqua tropicali provenienti da nord. In queste condizioni i subacquei trascorrono gran parte del tempo staticamente attaccati alla roccia con due dita, per osservare il passaggio continuo di fauna pelagica.

Wolf è celebre per le grandi aggregazioni di squali martello. I banchi di Sphyrna Lewini (martello smermati) possono contare centinaia di individui che pattugliano il blu sopra il reef. Nella stagione del nostro viaggio, ottobre, la temperatura dell’acqua è tale da consentire questa visione a quote assolutamente accettabili, fra i 12 e i 18 metri. Accanto ai martello fanno la loro comparsa frequentemente gli squali Galápagos, i silky, carangidi e tonni. In alcune stagioni anche i delfini si avvicinano alle pareti dell’isola. La quantità di pesce è incredibile. Il reef pulsa di vita come un enorme cuore bruno.

Galapagos sub su due gommoni dietro Darwin’s Arch

Darwin Island e Darwin’s Arch: squalo balena e cleaning station

La crociera prosegue poi verso Darwin Island, un piccolo avamposto vulcanico all’estremo nord dell’arcipelago. Il celebre Darwin’s Arch, collassato nel 2021 a causa dell’erosione naturale, resta comunque identificabile attraverso le due colonne rocciose rimaste in piedi e sott’acqua conserva la sua posizione primeggiante fra i siti di immersione più famosi al mondo.

Le immersioni presso Darwin sono condotte nelle cleaning station di squali martello dove le correnti poderose concentrano enormi quantità di plancton e pesce di barriera. Durante l’autunno è comune l’incontro con lo squalo balena. Gli esemplari osservati sono spesso grandi femmine gravide che attraversano l’area probabilmente per andare a partorire in serenità in qualche nursery nei pressi, tuttavia i motivi esatti ancora non sono stati completamente chiariti dalla ricerca scientifica. La navigazione ci rimbalza da fra Wolf e Darwin per ottenere il massimo da queste località, e con grande onestà intellettuale ammettiamo che non rimaniamo delusi. Anzi. Forse non sazi, perché il vero subacqueo incallito sazio non lo è mai, ma in un certo qual modo appagati.

Isabela e Fernandina: Mola Mola e iguana marina

Il ritorno verso sud riporta la crociera nelle acque dell’isola di Isabela e della vicina Fernandina, le più giovani dal punto di vista geologico tra le grandi isole dell’arcipelago. Qui il paesaggio subacqueo cambia: le acque si fanno più fredde per l’influenza diretta della corrente di Cromwell e gli incontri si spostano verso specie più particolari.

Uno dei siti più noti è Punta Vicente Roca, sulla costa nord di Isabela. In queste acque ricche di nutrienti si trova una delle cleaning station più affidabili per il pesce luna (Mola Mola). Nel nostro caso è stato possibile osservare numerosi individui contemporaneamente, intenti nel subire la circospetta e puntigliosa pulizia da parte dei pesci preposti alla missione.

Poco più a ovest, a Cabo Douglas sull’isola di Fernandina, abbiamo incontrato poi una delle specie più emblematiche delle Galápagos: l’iguana marina. Questo rettile endemico è l’unico al mondo capace di nutrirsi sott’acqua. Durante le immersioni costiere è possibile osservare gli esemplari mentre scendono in apnea tra le rocce vulcaniche per brucare le alghe, muovendosi con movimenti ondulatori della coda. Dei veri e propri dinosauri sommersi.

Galápagos delfini
© aquabluedreams.com

Biodiversità endemica: specie uniche delle Galápagos

Accanto a queste specie iconiche, l’arcipelago ospita anche creature singolari come il Galápagos batfish, noto per le caratteristiche labbra rosse, e una grande varietà di specie endemiche adattate a un ambiente unico. Non c’è quindi di che stupirsi se Darwin si è ispirato a questi luoghi, per formulare la sua teoria sull’Evoluzione della specie.

Consigli pratici per la crociera subacquea alle Galápagos

Le Galápagos rappresentano sicuramente un itinerario subacqueo impegnativo ma straordinariamente ricco. Correnti forti, risacche violente, mare spesso mosso e temperature variabili rendono questa destinazione più adatta a subacquei esperti con una più che buona esperienza. In cambio, però, offrono la possibilità di osservare uno dei sistemi marini più spettacolari del pianeta, dove geologia, correnti oceaniche e isolamento geografico hanno creato una biodiversità senza paragoni.

Se vi sentite pronti e forti della vostra preparazione (e delle vostre gambe!), potete affidare l’organizzazione di questa crociera emblematica a Albatros Top Boat, che con i suoi corrispondenti nell’Arcipelago, saprà costruire su misura per voi un itinerario indimenticabile a bordo di barche sicure, dotate di ogni comodità moderna, e gestite da equipaggi attenti alla sicurezza dei subacquei e al benessere dei passeggeri. Avventura sì, ma con stile. Con Albatros Top Boat.

Buone Galápagos a tutti!

Galápagos tartaruga

Per informazioni sugli itinerari o per richieste di prenotazione:

booking@albatrostoptboat.com
+39 335 6773164

Francesca Miccoli
Francesca Miccoli

Livornese, Istruttore e Trainer ricreativo dal 2003, Safari Director per Albatros Top Boat. Appassionata esploratrice dei mari del mondo, scrive di immersioni e vita da sub per didattiche, riviste e quotidiani dall'inizio della sua carriera professionale.

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