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Easydive immersione video

Come filmare e bene con lo smartphone

“Davide, ho bisogno che tu mi dia manforte per un progetto che ho in mente…voglio fare una custodia universale per gli smartphone…”

Correva l’anno 2014 e ancora “I telefonini” non avevano il peso che hanno oggi nella vita di tutti noi, ma quel visionario di Fabio Benvenuti, ci aveva visto molto lontano e io lo appoggiai volentieri, perché pensavo fosse una idea buona oltre che rivoluzionaria…

Alghe brune foto scattata con easydive leosmart e iphone
Immagine realizzata con iPhone 16 Pro in custodia Easydive LeoRSmart.

Dalla Leo3 alle mirrorless Canon

Tolto il mio iniziale “appoggio morale”, negli anni successivi non ho però sentito l’esigenza di sostituire la mia fedelissima Leo3 equipaggiata con…Canon 5D MKII e MKIII, 60D e EOS-R (trovate un’altra marca di custodie che ti permetta di alloggiare un numero infinito di fotocamere).

Il tempo, ahimè, ha però reso “obsoleta” anche la “R” e per me che faccio esclusivamente video, le caratteristiche della pur ottima mirrorless di Canon, cominciavano ad essere un po’ strettine…

Che faccio? Compro un’altra mirrorless?…quanto mi costa?…che ritorno ne ho?…

Il passaggio allo smartphone: iPhone e video subacqueo

A questa domanda una risposta assoluta non c’era, ma ogni giorno che passava, complice il fatto di aver acquistato un iPhone 15 pro (ora posseggo un 16 pro) e di averne apprezzato le ottime caratteristiche video, ho pensato che era giunto il momento di provare l’ebbrezza di farmi insultare dei puristi del video…”Fabio, prendo una custodia per smartphone…” (pensavo che svenisse, invece mi ha risposto “era ora”)

Ovviamente, la custodia è compatibile con migliaia di smartphone, IOS e Android, (ad oggi 6032…si, avete letto bene, seimilatrendadue!) ma io ho deciso per iPhone per questioni pratiche di formati e framerate video.

Coralli bianchi
Immagine realizzata con iPhone 16 Pro in custodia Easydive LeoRSmart.

Il documentario a Scilla girato con lo smartphone

In quel periodo, tra l’altro, stavo per partire per la mia amata Scilla, dove avevo ipotizzato di realizzare uno dei miei piccoli documentari, e non potendo competere con le grandi produzioni francesi, che avevano fatto uscire proprio in quel periodo un bel documentario dedicato allo stretto di Messina, mi sono convinto che realizzare e proporre un documentario realizzato interamente con uno smartphone sarebbe stato interessante per il pubblico e stimolante per me, come probabilmente lo è stato per l’amico Pacienza, un vero pioniere della documentaristica subacquea con smartphone.

App Blackmagic vs app nativa Easydive

Inizialmente decisi di utilizzare una app di terze parti, (Blackmagic) per filmare sott’acqua come in superficie; app che mi permetteva di poter accedere ad una serie di funzionalità “pro” compatibili con delle riprese un po’ più professionali che un utilizzo “full auto” del telefono mi avrebbe consentito, visto che la app nativa data in dotazione dalla Easydive (gratuita, scaricabile per IOS e Android sulle pricipali piattaforme) per quanto molto più comoda e facile nell’utilizzo, era pensata (giustamente) per un pubblico meno esigente, visto anche il target di utilizzatori di quel genere di attrezzatura.

Fondale
Immagine realizzata con iPhone 16 Pro in custodia Easydive LeoRSmart.

I documentari presentati all’EUDI SHOW

Superato un fisiologico adattamento al nuovo supporto, ho realizzato con successo il documentario, “The woman in the strait” e poi successivamente “La Cueva del Agua” presentandoli con ottimo successo di pubblico ai successivi EUDI SHOW.

La nascita della LeoRSmart

Ma come accade spesso, l’appetito vien mangiando e visto che con Easydive esiste da anni un rapporto continuo di feedback bidirezionale, ci si è resi conto che nell’utilizzo professionale, emergevano esigenze che andavano soddisfatte. In questo aspetto la dinamicità e lo “sbuzzo” dell’azienda cervese sono state impagabili ed è così nata la LeoRSmart…una splendida evoluzione della “specie” dotata di una serie di plus necessari ad alzare enormemente il livello della qualità delle riprese con smartphone.

In primis, la possibilità di inserire comodamente un aggiuntivo grandangolare per sopperire alle inevitabili problematiche generate dall’oblò piano, in particolare la riduzione di angolo di campo dovuto alla rifrazione, poi la possibilità di registrare in prores (codec professionale di Apple) su un supporto allo stato solido all’interno della custodia, così da non riempire in pochi minuti di registrazione la memoria interna dello smartphone, inoltre c’è ora la possibilità di equipaggiare la custodia direttamente con un dome eliminando la necessità dell’aggiuntivo grandangolare…e poi la App…

Anemone di mare
Immagine realizzata con iPhone 16 Pro in custodia Easydive LeoRSmart.

Le funzionalità pro della app Easydive

La app ora, incarna perfettamente il claim dell’azienda Romagnola (scusate un po’ di sano campanilismo) “la semplicità di filmare sott’acqua” perché ha implementato, grazie anche al contributo di chi come me ha segnalato esigenze e suggerito migliorie, ma la ricettività e la competenza del reparto tecnico della Easydive hanno fatto il resto, una serie di “features” che la rendono un perfetto connubio tra esigenze professionali e semplicità di utilizzo (ovviamente stiamo parlando di smartphone, lungi da me equiparare il telefono a camere “cine”)

C’è infatti la possibilità di accedere in maniera rapida alla funzione di cambio degli obiettivi, di selezione della qualità e formato di registrazione, h264, HEVC, Dolby Vision (HDR), prores* e apple log** oltre che a frame rate, risoluzione, iso, shutter speed e ora anche compensazione EV, per non parlare dell’utilissimo blocco dell’AWB in registrazione, del punto di fuoco e della possibilità di abilitare o disabilitare la stabilizzazione standard del telefono. Ultimi ma non ultimi, il menù “tint” per modificare la dominante verde/magenta e la possibilità di mandare un flusso video anche in superficie attraverso appositi accessori…Il tutto tramite la comoda pulsantiera retroilluminata.

Ovviamente la casa madre da all’utilizzatore la possibilità di utilizzare in modalità non “pro” la app, per chi non ha particolari esigenze e vuole solo divertirsi (ma anche in automatico è fantastico)

Autonomia della batteria e ricarica in immersione

Elemento non da poco, la generosa batteria della custodia, tiene sotto carica il vostro telefono (io faccio immersioni tecniche abbondantemente sopra le 3 ore ed esco con il telefono completamente carico)

Gorgonia rossa
Immagine realizzata con iPhone 16 Pro in custodia Easydive LeoRSmart.

Vacuum e profondimetro: sicurezza integrata

Per chi vuole stare sereno, il vacuum è disponibile come accessorio, ma perfettamente integrato nel software della elettronica di comando ed è possibile montare anche il profondimetro che inserisce i metadati della profondità nella clip.

Garanzia a vita e filosofia Easydive

Tutto ciò, ovviamente, senza rinunciare ai cardini della filosofia aziendale Easydive, garanzia a vita universalità ed assistenza.

In definitiva, alla mia domanda iniziale, una risposta l’ho trovata…e si chiama LeoRSmart

Ah..il tutto, fino a 150 metri …non dimentichiamolo!

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale: Easydive LeoRSmart

*il prores solo con l’hard disk integrato in custodia
** apple log solo in modalità prores

Pesce San Pietro
Immagine realizzata con iPhone 16 Pro in custodia Easydive LeoRSmart.

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