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scooter subacqueo dpv

Cosa sono i DPV o scooter subacquei

I DPV, acronimo di Diver Propulsion Vehicle, sono mezzi di propulsione subacquea utilizzati dai subacquei esperti per muoversi sott’acqua riducendo lo sforzo fisico.

In italiano vengono spesso chiamati scooter subacquei o maialini perché, in modo molto semplice, permettono al sub di farsi trainare durante l’immersione. Il sub impugna lo scooter, lo orienta nella direzione desiderata e il motore elettrico aziona un’elica che genera la spinta.

Il risultato è una maggiore capacità di spostamento, minore affaticamento e di conseguenza anche una migliore gestione dei consumi di gas ma uno scooter subacqueo non è un giocattolo e non è un accessorio da usare senza preparazione.

dpv scooter subacqueo
Foto di Marco Daturi

A cosa serve uno scooter subacqueo

Uno scooter subacqueo serve principalmente ad aumentare il raggio d’azione del subacqueo durante l’immersione, con un DPV è, infatti, possibile coprire distanze maggiori rispetto a una normale pinneggiata, esplorare pareti, relitti o fondali estesi, ridurre lo sforzo in presenza di corrente e rendere più efficiente il movimento in acqua.

In ambito ricreativo viene spesso usato per rendere l’immersione più divertente e dinamica.
In ambito tecnico, invece, il DPV può diventare uno strumento molto importante, soprattutto in immersioni in grotta, su relitti o in ambienti dove le distanze e i tempi di percorrenza sono rilevanti.

Come funziona un DPV

Il funzionamento di un DPV è relativamente semplice. All’interno dello scooter si trovano una batteria, un motore elettrico e un’elica protetta da una griglia o da una struttura di sicurezza.

Il sub controlla la velocità attraverso un grilletto, un comando manuale o un sistema elettronico. Alcuni modelli permettono di regolare diversi livelli di spinta, in modo da adattare la velocità al tipo di immersione, alla corrente, alla configurazione dell’attrezzatura e al consumo della batteria.

La maggior parte degli scooter subacquei moderni è alimentata da batterie al litio, più leggere e performanti rispetto alle vecchie tecnologie, ma anche più delicate da gestire, soprattutto in fase di ricarica, trasporto e manutenzione.

DPV ricreativi e DPV tecnici: quali differenze ci sono?

Non tutti gli scooter subacquei sono uguali.

I modelli più semplici sono pensati per l’uso ricreativo, in immersioni entro limiti contenuti, con autonomie e profondità operative ridotte. Sono spesso più compatti, più facili da trasportare e più intuitivi da usare.

I DPV tecnici, invece, sono progettati per immersioni più impegnative. Offrono maggiore autonomia, maggiore potenza, profondità operative superiori e una costruzione più robusta. Sono utilizzati da subacquei tecnici, speleosub, esploratori di relitti e professionisti che hanno bisogno di affidabilità e prestazioni elevate.

La differenza non è solo nel prezzo o nella potenza ma cambia soprattutto il modo in cui lo scooter viene integrato nella pianificazione dell’immersione.

immersioni con scooter subacqueo
Foto di Marco Daturi

I vantaggi dei DPV nelle immersioni

Il primo vantaggio di uno scooter subacqueo è evidente: permette di muoversi più velocemente e con meno fatica.

Questo può essere utile in molte situazioni. Per esempio, quando si vuole esplorare una lunga parete, raggiungere un punto distante dal punto di ingresso, contrastare una leggera corrente o semplicemente rendere l’immersione più fluida e divertente.

Un altro vantaggio importante è la riduzione dello sforzo fisico. Meno fatica significa, spesso, anche una respirazione più tranquilla e un consumo di gas più regolare. Naturalmente questo non deve mai portare a sottovalutare la pianificazione, perché lo scooter può portare il sub più lontano di quanto sarebbe in grado di tornare pinneggiando.

Ed è proprio qui che nasce il punto più importante: il DPV aumenta le possibilità, ma anche le responsabilità.

I rischi da conoscere prima di usare uno scooter subacqueo

Uno scooter subacqueo può sembrare facile da usare, ma richiede attenzione.

Il primo rischio è allontanarsi troppo. Con un DPV si percorrono distanze importanti in poco tempo e, se non si pianifica correttamente l’immersione, ci si può trovare lontani dal punto di uscita con poca aria, poca batteria o in condizioni ambientali cambiate.

Un altro rischio riguarda il controllo dell’assetto. Usare uno scooter senza una buona padronanza del proprio assetto può portare a urtare il fondale, sollevare sedimento, danneggiare l’ambiente o mettere in difficoltà il compagno.

C’è poi il tema della velocità. Sott’acqua la velocità può alterare la percezione dello spazio, aumentare il rischio di collisioni e rendere più complessa la comunicazione con il buddy team.

Infine, come ogni attrezzatura, anche il DPV può avere problemi tecnici: batteria scarica, infiltrazioni, elica bloccata, perdita di potenza o malfunzionamenti elettronici. Per questo deve essere sempre considerato nella pianificazione dell’immersione, non come un semplice accessorio.

scooter sub dpv come funziona
Foto di Marco Daturi

Serve un brevetto per usare il DPV?

Per utilizzare correttamente uno scooter subacqueo è consigliato seguire un corso specifico: molte didattiche propongono corsi DPV dedicati, nei quali si imparano le tecniche di guida, la gestione della velocità, la comunicazione, la pianificazione dei consumi, le procedure in caso di guasto e il corretto comportamento in coppia o in team.

Lo scopo è saperlo usare in sicurezza, senza perdere il controllo dell’immersione.

Un subacqueo che non ha ancora un buon assetto, una buona consapevolezza dei consumi e una buona gestione del compagno dovrebbe prima consolidare queste competenze e solo dopo avvicinarsi al DPV.

Subacqueo tecnico in configurazione sidemount illumina un grande volto litico sommerso durante un’esplorazione archeologica subacquea
Foto di Giuseppe Pastoressa
immersione tecnica relitto imbarcazione sommersa
Foto di Giuseppe Pastoressa
Marco Daturi
Marco Daturi

La passione per la subacquea e le conoscenze del mondo Internet l’hanno portato a creare ScubaPortal.it, Poverosub.com, ScubaZone e altri siti legati al mondo sommerso.

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