Il documento congiunto con le autorità locali ricostruisce la cronologia delle operazioni, le caratteristiche della grotta, i primi elementi emersi e le raccomandazioni di sicurezza dopo le attività svolte nell’atollo di Vaavu.
Malé, Maldive, 22 maggio 2026 — Preparato in collaborazione con le autorità maldiviane al termine di una settimana di attività congiunte, questo documento fornisce una panoramica preliminare e fattuale della missione di search & recovery e dell’ambiente di grotta coinvolto, rimandando ogni ulteriore determinazione su cause e responsabilità alle competenti autorità investigative.
Panoramica operativa
A seguito di quattro giorni di operazioni di search & recovery relative ai quattro subacquei italiani dispersi nel sistema di grotte di Dhekunu Kandu, noto anche come Thinwana Kandu, situato nell’atollo di Vaavu, viene fornita la seguente ricostruzione preliminare dei fatti.
La missione internazionale di search & recovery si è svolta nell’arco di quattro giorni
operativi (dal 18 al 21 maggio 2026) attraverso uno sforzo congiunto di coordinamento tra la Maldives National Defence Force (MNDF), il Maldives Police Service, DAN Europe,
Nakai Resort Alimatha, Water Solutions Pvt Ltd, Foresight Surveyors Pvt Ltd, il team finlandese di immersione tecnica e il Ministero degli Affari Esteri italiano.
Durante il primo giorno operativo, il team subacqueo di search & recovery si è concentrato sull’ispezione del sistema di grotte e sull’identificazione dei subacquei dispersi, attività completata con successo.
Durante il secondo e il terzo giorno operativo, il team ha portato a termine con successo il recupero delle vittime dall’interno del sistema di grotte, in condizioni ambientali e operative altamente complesse.
Durante il quarto giorno operativo, il team ha completato la rimozione di tutte le attrezzature e i materiali presenti all’interno della grotta. Tutto il materiale recuperato è stato consegnato alle autorità competenti.
Descrizione dell’ambiente di grotta
L’accesso al sistema di grotte avviene attraverso una prima camera, costituita da una grande caverna. Da questa camera parte un tunnel che conduce a una seconda ampia camera.
Questa seconda cavità è completamente priva di luce naturale e presenta un fondo sabbioso che, se sollevato, può ridurre significativamente la visibilità.
Risultati delle operazioni di search & recovery
Durante le operazioni di ricerca, il team di search & recovery ha identificato un ulteriore tunnel che si dirama dalla seconda cavità, situato lateralmente rispetto al tunnel di ingresso.
Attraversando questo tunnel secondario, il team ha localizzato tutti e quattro i subacquei dispersi nella stessa area.
Valutazione preliminare
Sulla base degli elementi attualmente disponibili, si può presumere che i subacquei non siano riusciti a ritrovare la via verso l’uscita, molto probabilmente a causa di un disorientamento all’interno del sistema di grotte.
Qualsiasi ulteriore determinazione relativa alle cause e alle circostanze dell’incidente sarà di competenza delle autorità investigative e di polizia competenti. Invitiamo pertanto pubblico e media a non diffondere supposizioni o speculazioni non verificate, nel rispetto delle vittime e delle loro famiglie.
Avviso di sicurezza
Si raccomanda fortemente di non entrare in questo sistema di grotte senza adeguata autorizzazione, specifica formazione speleosubacquea e appropriata attrezzatura tecnica.
Gli ambienti di cave diving sono intrinsecamente pericolosi e dovrebbero essere affrontati esclusivamente da subacquei altamente addestrati e adeguatamente equipaggiati.
La missione si conclude nel ricordo delle sei vittime di questa tragedia: i cinque subacquei italiani e l’ufficiale maldiviano che ha perso la vita durante le operazioni di soccorso.














