World Record femminile di apnea statica in O2: quattro donne, un solo respiro
4 atlete del Team “Lapnea” asd puntano a superare i 50 minuti in apnea statica con ossigeno a staffetta.
10 maggio 2026, Leini, Torino
Alla palestra comunale di Leini quattro donne proveranno a stabilire due world record. Succederà domenica 10 maggio quando le atlete daranno vita a una prestazione dimostrativa di apnea statica con ossigeno, in condizioni sperimentali controllate, durante la quale si alterneranno in una staffetta per raggiungere un tempo complessivo di almeno 50 minuti di apnea.
Più precisamente gli obiettivi della prestazione sono:
- tentativo di Guinness World Record di gruppo con 4 atlete (Sonia Bigando, Valentina Di Piazza, Mattia Malara, Noemi Manosperti)
- stabilire un World Record individuale femminile di Mattia Malara
Chi sono le atlete
- Mattia Malara – 52 anni, campionessa, istruttrice e capitana del team, primatista italiana e mondiale, supervisione e guida tecnica del tentativo, con oltre 25 anni di esperienza apneistica.
- Sonia Bigando – 53 anni, atleta con cinque anni di esperienza in apnea, titolare dei brevetti Open, Advanced e Deep, e recentemente qualificata come assistente istruttore.
- Valentina Di Piazza – 22 anni, giovane atleta con brevetti Open e Advanced, istruttore apnea bambini, parte integrante del team con esperienza consolidata in apnea.
- Noemi Manosperti – 36 anni, atleta con disabilità, nata con una malformazione a un braccio, titolare dei brevetti Open e Advanced, che porta un importante messaggio di inclusione e dimostra come la preparazione e la determinazione possano superare limiti fisici.
Come si sono preparate
Da settembre 2025 seguono un allenamento specifico, fisico e mentale, con un protocollo progressivo di apnea, con tempi calibrati e incrementali. Durante il tentativo di record saranno registrati parametri fisiologici pre e post prestazione, tra cui saturazione del sangue, pressione, ecografia cardiaca e spirometria, con strumenti non invasivi, sull’atleta Mattia Malara.
Importante al fine della riuscita di questa iniziativa anche la collaborazione di ricerca medico scientifica portata avanti assieme al Team Apnea Academy Research del Presidente Nicola Sponsiello, e del professor Danilo Cialoni dell’Università San Raffaele di Roma.
Il progetto
L’evento di domenica 10 maggio si chiama “A Message in a Bottle O2 – quattro donne, un solo respiro”, rappresenta un progetto innovativo che unisce sport e ricerca scientifica ed è organizzato dall’associazione sportiva dilettantistica LAPNEA ASD, rappresentata da Mattia Malara. Il titolo evoca i “messaggi in bottiglia” lanciati dai naufraghi con l’obiettivo di diffondere buone pratiche sullo sport.
L’aggiunta di “O2 – quattro donne un solo respiro” che in chimica ad indicare l’ossigeno, vuole sensibilizzare il pubblico sul fatto che il progetto si propone di creare un momento simbolico di valorizzazione della presenza femminile nello sport e nella sperimentazione.
La storia
Questo gruppo nasce dall’incontro tra tre atlete e la loro istruttrice, unite da un percorso comune nell’apnea e da una lunga collaborazione in acqua e fuori dall’acqua.
Pur con età, storie e percorsi differenti, le componenti del team condividono una stessa base: la disciplina dell’apnea come strumento di consapevolezza, controllo e crescita personale.
L’esperienza in acqua diventa così un linguaggio comune, fatto di ascolto, fiducia e gestione precisa delle proprie capacità.
Il gruppo è composto da atlete con livelli avanzati di formazione in apnea, affiancate da un’istruttrice e atleta di alto livello che ne guida la preparazione tecnica e mentale. L’equilibrio tra esperienza, formazione e freschezza rappresenta uno degli elementi distintivi della squadra.
La preparazione a questa sfida si fonda su un lavoro condiviso di coesione e sincronizzazione, in cui la prestazione individuale si integra in un obiettivo collettivo: contribuire a un risultato complessivo che richiede concentrazione, fiducia reciproca e gestione del tempo in condizioni di apnea statica prolungata.
La partecipazione a questa prova si inserisce in un contesto di alto valore sportivo, dove la somma delle performance individuali diventa espressione di equilibrio tra tecnica, controllo e spirito di squadra.
In questo progetto, il respiro non è solo un gesto individuale, ma un ritmo condiviso che unisce tre atlete e la loro guida in un’unica misura di tempo e presenza.
L’iniziativa prevede anche una collaborazione di ricerca medico-scientifica con il Team Apnea Academy Research, presieduto da Nicola Sponsiello, e con il professor Danilo Cialoni dell’Università San Raffaele di Roma.









