Scubaportal

Forum di subacquea

FORUM - REGISTRATI QUI

ScubaPortal Facebook

SCUBAPORTAL

  ScubaPortal iPhone app

SCUBAPORTAL iPhone

NewsLetter

NEWSLETTER


Home » Progetto Linea di Boe


Condividi

  • Attualmente2.81395348837/5 stelle
  • 1
  • 2
  • 3
  • 4
  • 5
Voti: 688

Progetto Linea di Boe

Autore: Adriano Penco

Nasce all’Elba il progetto “Linea di Boe” destinato alla salvaguardia dell’ambiente marino.
Si tratta, infatti, di undici punti di ormeggio luminosi riservati agli appassionati di subacquea che potranno fare immersioni in sicurezza appoggiandosi a boe "intelligenti" posizionate a 30 metri dalla costa.
Lo scopo è quello di proteggere l’ambiente e rendere le immersioni più facili, più sicure e più divertenti, escludendo così l’utilizzo di ancore e ancoraggi selvaggi con la conseguente depauperazione e danneggiamento del fondale e ambiente marino.


Inaugurazione progetto Linea di Boe da sx Vincenzo Rabbiolo, Simone Innocenti, il Sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti, Enrico Romeo

Il progetto "Linea di Boe" nasce dalla volontà dell'Amministrazione comunale di Capoliveri al fine di creare una strategia mirata a garantire la protezione dell'ecosistema marino elbano con l'idea di assicurare la correttezza ecologica delle attività economiche connesse, rendendolo fruibile a tutte le persone che volessero godere del patrimonio naturalistico delle coste e dei fondali elbani ancora incontaminati.


Progetto Linea di Boe

Il progetto “Linea di Boe” redatto dall'Arch. Vincenzo Alessandro Rabbioso, nella sua qualità di responsabile dell'Ufficio Demanio Comunale, è stato fortemente voluto dal Sindaco di Capoliveri Ruggero Barbetti con l’obiettivo di creare delle micro-aree protette in cui potersi immergere in assoluta tranquillità e sicurezza poiché nelle vicinanze delle rispettive boe ( in un raggio di 50 metri ) sarà vietato il traffico dei natanti.


Le boe atte all'ormeggio

L’ancoraggio delle boe al fondale roccioso sommerso naturalmente è a impatto ambientale nullo.
Il tratto di costa dell’isola d’Elba attualmente interessato dal posizionamento della “ Linea di Boe “è compreso tra Capo Calvo e Capo Fonza nel Comune di Capoliveri.
La collocazione delle boe è stata attentamente studiata da una équipe di tecnici ed esperti coordinata dall'Ufficio tecnico comunale e dal CED Consorzio Elbano Diving che attualmente incorpora l’80% dei centri subacquei elbani, il quale ha messo in campo uomini e mezzi per coadiuvare il Comune di Capoliveri nella realizzazione di tale progetto.

 

Il CED è un consorzio costituito senza fini di lucro, nato dalla volontà di associazionismo dei diving center locali proprio per poter perseguire progetti importanti volti alla salvaguardia del territorio e dell’ambiente marino in ottemperanza ai propri fini istituzionali e per fornire un servizio di alta qualità a tutti i subacquei in visita all’Isola d’Elba.
Questo consorzio si è fatto promotore di numerose attività tra le quali la pulizia dei fondali di Marina di Campo dopo l’alluvione.
Sia il CED che il Comune di Capoliveri hanno ricevuto apprezzamento da parte delle varie istituzioni e da ARPAT, ente che si occupa del monitoraggio della salute del mare. In particolare i biologi di quest’ultima hanno sostenuto con molto piacere la nascita di questo progetto, perché si collega a iniziative simili intraprese dalla Regione Liguria nell'ambito del progetto GIONHA e hanno dichiarato che questo progetto anticipa di 9 anni parte del contenuto della famosa normativa europea 20/20/20 sull’ambiente che entrerà in vigore appunto nel 2020.
Il progetto è stato seguito con molta attenzione anche dagli altri comuni Elbani che si sono dichiarati interessati ad estenderlo lungo tutta la costa dell’isola, ma è stato anche appoggiato dai pescatori consci della necessità di attivare soluzioni simili per dare “respiro al mare” con notevoli vantaggi per tutti nel lungo termine.
Linea di Boe Capoliveri si propone quindi come un ottimo progetto “pilota” che potrebbe diventare ben presto “Linea di Boe Isola d’Elba”.


Il sistema per bloccare sul fondo la boa d'ormeggio

Per tutti i subacquei che si immergeranno all’Isola d’Elba con i diving locali non pagheranno nulla di più dello scorso anno, i residenti o i turisti che hanno imbarcazioni proprie e vogliono immergersi senza l’ausilio di un centro subacqueo potranno continuare a farlo pagando un abbonamento o un ticket giornaliero al Comune, assolutamente ragionevole in termini economici; mentre invece i centri che provengono dalla costa e vogliono usufruire di questo comodo servizio dovranno sostenere un costo leggermente maggiorato per partecipare così ai costi di gestione.
Questo non tanto per discriminare attività o associazioni subacquee esterne al territorio elbano ma per sottolineare quanto i diving elbani hanno partecipato attivamente al progetto, investendo gratuitamente tempo e fatica per la sua realizzazione.
Le boe ovviamente hanno un costo per la concessione demaniale, il mantenimento, la sorveglianza e per questo motivo il Comune di Capoliveri ha richiesto il pagamento di un compenso finalizzato a garantire un ottimo servizio orientato alla tutela di un bene comune come il mare, la salvaguardia e la buona salute dei fondali marini , e non ultima la sicurezza di chi con tanta passione si reca a visitare l’ecosistema di questi fondali marini ancora incontaminati che il Comune di Capoliveri e l’isola d’Elba intera sanno tutt’ora offrire.


Il sistema di ancoraggio intelligente in funzione

Per informazioni: www.comune.capoliveri.li.it - www.elbaced.it

È assolutamente vietata la riproduzione, anche parziale, del testo e delle immagini presenti in questo articolo senza il consenso dell’autore.


Scubaportal su Facebook

Directory
Segnala il tuo sito >>

RSS
RSS Ultimi inserimenti Ultimi inserimenti
RSS Ultimi articoli sub Ultimi articoli sub
RSS Ultimi racconti di viaggi Ultimi racconti di viaggi
RSS Ultime news Ultime news