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Mabul - Sipadan - Kapalai
Autore: Marco Daturi
Mabul è una piccola isola del Sabah, nel Borneo Malese, conta meno di un migliaio di abitanti prevalentemente mussulmani che vive in palafitte di legno a pochi metri dal mare dove vengono lasciate le imbarcazioni con le reti da pesca e i bambini che di giorno o vanno a scuola o a pescare da riva con piccole canoe. Non è facile restare insensibili al primo impatto sull'isola dove il sorriso dei bambini che salutano i turisti si mescola all'evidente condizione di povertà dei loro genitori.
A pochi passi dalle capanne degli abitanti dell'isola spicca il Sipadan Water Village, resort costruito interamente su palafitte, comprese le strutture di servizio come il ristorante, il bar e naturalmente il diving. Le stanze sono comode, pulite e molto spaziose. In camera niente tv né aria condizionata ma un'ottima vista sul mare e un terrazzo da favola dove godersi i tramonti che si spengono in mare verso le 18.00 locali.
Il diving conta una decina di barche e almeno altrettanti istruttori e guide. Il personale è misto malesiano-giapponese-filippino ma non è difficile comunicare in inglese. L'organizzazione è abbastanza rigida sia negli orari, inflessibili, che nella logistica: su un'enorme lavagna vengono programmate le barche con le immersioni. Partenza alle ore 7.15 per la prima immersione, alle 10.00 la seconda, alle 14.30 la terza, alle 17.45 la sunset dive e per ultima alle 18.45 la notturna.
Le barche portano una dozzina di sub, abbastanza veloci non offrono però il confort delle 'navi sharmensi' ma servono solo per gli spostamenti da un'isola all'altra e per questo fanno bene il loro dovere anche se con un po' di mare mosso la doccia è assicurata.
Il mare è spesso mosso ma non abbastanza da bloccare le barche. La temperatura dell'acqua si aggira sui 26° C e dell'aria sui 30° C e per questo abbiamo scelto mute intere in neoprene da 3 mm. Ad accompagnare nei siti di immersione non è raro avere delle guide speciali, i delfini.
Le immersioni vengono fatte sulle tre isole Mabul, Kapalai e Sipadan che offrono una dozzina di punti di immersione ciascuna. Mabul è l'isola principale da cui ci si muove, una piccola isola a circa un'ora di barca dalla costa. Kapalai è 'l'isola che non c'è', una piccola lingua di sabbia su cui è stato costruito un altro water village. Sipadan distante circa mezz'ora da Mabul è caratteristica per come emerge la terra da un fondale di diverse centinaia di metri e vi si è sviluppata una piccola foresta ora inaccessibile. Le prime due sono molto vicine e molto simili a livello di immersioni, meta ricercata dai fotografi e dagli appassionati di muck diving mentre Sipadan offre immersioni in parete tra squali, barracuda, tartarughe e pesce di barriera.
Abbiamo effettuato una cinquantina di immersioni in queste acque e perlustrato tutti i siti di immersioni offerti dal diving per essere sicuri di non perderci niente e probabilmente abbiamo visto quasi tutto quello che potevamo vedere con poche eccezioni.
Partendo dalle cose piccole... abbiamo incontrato famiglie di grossi e colorati nudibranchi, granchi porcellana nascosti negli anemoni, piccoli ghiozzi con le uova in bocca, gamberetti fantasma, ghost, snappers-branchi di fucilieri di tutti i colori, ... di tutto di più!!!

Siamo spesso stati circondati da squali, carangidi e barracuda.


Non sono mancati gli incontri con pesci particolari come i frog fish, i pesci prete, i serpenti di mare e molte molte altre specie.


Conclusioni. Le emozioni sono state tante e forti quando ci siamo trovati... all'interno del branco dei barracuda... face to face con eleganti squali leopardo... ad osservare i pesci mandarino amoreggiare... a prendere le frustate dai varani... una vacanza indimenticabile per noi, grandi appassionati del mare e della subacquea, che ci siamo azotati per bene in meno di trenta metri. Mabul è sicuramente un'ottima scelta perchè offre la possibilità di avere immersioni molto diverse a poca distanza. Il Sipadan Water Village è fantastico ma non offre alcuna alternativa alle immersioni, se non lo snorkeling, come la maggior parte dei resort locali.

Qualche piccolo consiglio, forse banale
- Le immersioni 'autogestite' si possono fare solamente all'interno di due piccole zone davanti al diving ed entro le ore 18.00 pena il pagamento del supplemento notturna in caso di ritardo (pochi Euro).
- i cellulari non prendono se non in rare occasioni: meglio avvisare prima amici e parenti
- gli asciugamani da spiaggia non vengono dati, meglio portarli da casa
- alla reception c'è un Internet Point, a connessione satellitare, molto lento ma funzionante
- nel villaggio non c'è molto ed è abbastanza improbabile raggiungere terra per comprare qualcosa
- meglio usare attacchi INT perché le bombole sono 12 lt in alluminio INT
- le torce possono essere noleggiate ma meglio averle sempre vicine
- poche zanzare ma meglio portarsi qualche prodotto per tenerle lontane
- assicurazione DAN: è bene avere la propria perché in caso di necessità il costo dell'iperbarica è parecchio alto
- è sempre bene tenere nel gav cinghioli di scorta per pinne e maschera e pedagno
- nel villaggio si parla inglese, giapponese, filippino e malesiano
- le barche e le guide si cambiano tutti i giorni e l'attrezzatura viene preparata dallo staff: è bene controllare prima di partire se il proprio gav è stato caricato e la pressione della bombola
- per gli acquisti nei mercatini locali è necessario dotarsi di moneta locale che si può cambiare alla reception del resort
Altre foto

Un caro saluto a tutto lo staff del Sipadan Water Village, del diving e soprattutto ai nuovi amici Fabrizio e Letizia, Marcello e Gabriella, Fabio e Nicoletta, Paolo e Lorena, Maria Grazia e Edoardo (il mitico Azotino).
Ringraziamenti. La avventura a Mabul, non è cominciata nel migliore dei modi: dopo 28 ore circa di viaggio, con 4 scali aeroportuali siamo arrivati a Mabul... senza le nostre valigie che si sono fermate all'aeroporto di Kuala Lumpur. La disperazione dei primi giorni mi ha reso più amara la vacanza solo per qualche minuto perché pensandoci bene l'attrezzatura l'abbiamo potuta noleggiare e dei vestiti su un'isola in mezzo al mare si può fare a meno. Per fortuna dopo due giorni, grazie all'intervento di Andrea di Banzigo Viaggi, i bagagli sono stati rintracciati e ci sono stati consegnati dopo poche ore.
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